685 98. Spesso rimaneva assorto preso da tanta dolcezza
di contemplazione, che rapito fuori di sé, non faceva
capire a nessuno ciò che esperimentava di sovrumano.
Tuttavia anche da un solo fatto, che una volta avvenne in
pubblico, possiamo dedurre con quale frequenza dovesse essere
profondamente immerso nella dolcezza celeste.
Un giorno doveva attraversare sul dorso di un asino Borgo
San Sepolcro, e poiché aveva fissato di riposare in
un lebbrosario, molti vennero a sapere del passaggio dell'uomo
di Dio. Accorrono da ogni parte, uomini e donne, desiderosi
di vederlo e di toccarlo con la devozione consueta. E che
dire? Lo toccano e lo scuotono, gli tagliano pezzi dell'abito
per conservarli. Ma Francesco sembra insensibile a tutto e
niente avverte, come un morto, di ciò che avviene.
Lo conducono finalmente al luogo fissato, e dopo aver lasciato
alle spalle Borgo da un pezzo, come se provenisse da altro
luogo, quel contemplatore delle cose celesti chiese preoccupato
quando sarebbero giunti a Borgo.